eBook di filosofia: I. Kant, Riflessioni sul Gusto

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Kant

I. Kant (a cura di Oscar Meo, Riflessioni sul Gusto

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eBook di filosofia: de Maupertius, Lettere filosofiche e scientifiche; Lettera sul progresso delle scienze

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de Maupertius (a cura di Federico Focher) , Lettere filosofiche e scientifiche ; Lettera sul progresso delle scienze 

“Le Lettres de M. de Maupertuis, qui riproposte nella loro traduzione settecentesca italiana (dal titolo originale: Lettere filosofiche del sig. di Maupertuis, Traduzione dal francese di Orazio Arrighi-Landini, Venezia 1760), furono pubblicate a Dresda nel 1752. L’opera consiste in una raccolta di brevi lettere scientifiche e filosofiche nelle quali l’autore, allora Presidente dell’Accademia delle Scienze di Berlino, presenta criticamente lo stato dell’arte delle scienze fisiche e naturali al volgere della prima metà del Settecento. Nell’ultima lettera, la celebre Lettre sur le progrès des sciences (considerata uno dei testi più interessanti della metà del secolo), Maupertuis propone innovative, e a volta fantasiose linee di ricerca che avrebbero richiesto l’intervento di finanziamenti governativi. Le Lettres suscitarono la miope ironia di Voltaire, forse geloso del successo di Maupertuis alla corte di Potsdam, e…

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Samuel J. May Anti-Slavery Collection

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La biblioteca della Cornell University possiede una delle più ricche collezioni al mondo di documenti abolizionisti e riguardanti la Guerra civile americana.

La collezione, in origine appartenuta al reverendo Samuel Joseph May, comprende più di 10.000 titoli, tra cui sermoni, position papers, offprints, newsletter della locale Anti-Slavery Society, antologie di poesie, testimonianze di schiavi emancipati, volantini e altri materiali che documentano le implicazioni sociali e politiche del movimento antischiavista.

Le modalità di ricerca sono due: ricerca per autore, titolo o data oppure il browse.

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Verso lo sciopero del 12 dicembre

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di Franco Turigliatto

Renzi è riuscito a far approvare ai due rami del Parlamento la legge della vergogna (Jobs Act) che cancella definitivamente l’articolo 18, dà ai padroni la piena libertà di licenziamento, autorizza il demansionamento e lo spionaggio dei dipendenti per aumentare lo sfruttamento dei lavoratori e garantire i profitti e le rendite finanziarie.

Un Parlamento a disposizione dei sogni di Squinzi

E’ un Parlamento che ha mostrato la sua totale sottomissione alle richieste della Confindustria e ai sogni di Squinzi (e di Marchionne), un organismo servo dei padroni, incapace di rappresentare il paese ed avverso ai bisogni e agli interessi della grande maggioranza dei cittadini. Mentre dentro l’aula del Senato si compiva il misfatto della cancellazione di diritti fondamentali dei lavoratori e si stracciava lo Statuto dei lavoratori del 1970, frutto di tante lotte e segno di civiltà politica e sociale, all’esterno le solerti forze repressive di Renzi/Alfano…

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L’inconscio può pensare? Un libro Moretti e Vitali a cura di Chiara Zamboni

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> di Paolo Calabrò

L’inconscio: croce e delizia di almeno quattro generazioni di abitanti di questo pianeta, da oltre un secolo protagonista della scena intellettuale e medica. Oggi ben pochi sarebbero tanto temerari da negarne recisamente l’esistenza. Eppure la semplice dimostrazione del contrario è di per sé una chimera; figurarsi una “verifica sperimentale”. Dell’inconscio non abbiamo che la sua espressione fenomenologica, nel vissuto degli uomini e nell’esperienza verbalizzata degli ormai tantissimi che si sono affidati alla psicanalisi; al punto che diamo sempre più per scontata la sua influenza sull’attività cosciente (e da prima che le neuroscienze facessero i loro noti esperimenti al riguardo).

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Renzi, il renzismo e i renziani

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lustrascarpe-526x394«I tuoi sono i soliti argomenti degli anti renziani a prescindere», mi assale becero e tronfio il neofita del renzismo. «Vedi solo le cose brutte e gli errori (che ci sono, ovvio, ma chi non ne fa?), mandanti oscuri che lo manovrano (il grande capitale e la grande finanza, ovvio), l’attacco continuo alla Costituzione (e chi sei tu per deciderlo?), l’aver resuscitato Berlusconi (che non è mai stato così fuori dai giochi come ora). Sei tristissimo, circondato da fantasmi che ti ossessionano, sempre più rinchiuso nel tuo fortino di duro e puro. E gli altri, noi poveretti che non abbiamo capito quello che solo tu eletto, invece, sai. Noi che viviamo nella vita normale, dove si fanno cose giuste e cose sbagliate ma ci si prova. Sei tristissimo».
Non c’è lavoro? Licenziamo, come chiedono Squinzi e la Confidustria. Riduciamo in servitù il giovane disoccupato e il problema sarà risolto. Poi…

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Edoardo Puglielli. Neoliberismo e crisi del sistema scolastico democratico

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Presentazione (1)-page-001Nella prospettiva neoliberista il sistema di istruzione non dovrebbe più preoccuparsi di costruire la cittadinanza democratica, non dovrebbe più rappresentare il luogo principale per l’edificazione dell’eguaglianza sociale, non dovrebbe più garantire una formazione di qualità per tutti. Il sistema di istruzione, a guardar bene, non dovrebbe più avere neanche una sua specifica funzione pedagogica: tutto dovrebbe essere ricondotto al pensiero neoliberista, che pone il mercato libero da impedimenti etici e politici come meccanismo e unico principio regolatore della società. Ad un ordine che dissolve le basi stesse della democrazia.

Neoliberismo e crisi del sistema scolastico democratico (PDF)

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