LA TORTURA DEMOCRATICA

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La tortura democratica

Come si faceva ai bei tempi

Il tema della tortura fa parte dell’indicibile,
abita il regno dell’opacità e del segreto,
della paura e della vergogna. Sfugge non
solo alla denuncia della cronaca e all’analisi
della saggistica, ma anche al racconto
del cinema e della letteratura, per rimanere confinato
nella memoria ferita del torturato e nella
distratta ripetitività del torturatore, spesso saldate
in un paradossale e opposto silenzio. La tortura
esiste allorché la persona viene ridotta a cosa,
precondizione affinché il carnefice, che normalmente
abita nei ripostigli dello Stato, vesta o
meno una divisa, possa e riesca a sua volta a disumanizzarsi
infliggendo dolore e umiliazione
a un corpo svuotato di ogni traccia di umano.
Arriva ora dall’editore DeriveApprodi un
testo importante, per l’approccio rigoroso e
documentato e per l’esperienza dell’autore, Patrizio
Gonnella, presidente dell’associazione Antigone:
La tortura in Italia. Parole, luoghi e pratiche
della violenza pubblica. Un…

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Informazioni su stefanoulliana

I'm a teacher in philosophy, history and humanities in the italian public schools. My interests are: philosophy, history, politics, sciences, arts.
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