Malafede e conoscenza per convenienza

Il Blog Di Giuseppe Aragno

copAnni fa, in un romanzo che non sarebbe male leggere – «Tempi di malafede» – Sandro Gerbi ci raccontò un’Italia che pareva sepolta ed è tornata invece di sconcertante attualità: quella in cui, di fronte al consolidarsi del regime fascista, anche la gente civile e colta si convertì al culto della malafede.
Perché accadde? E’ una costante della storia: di fronte al potere, molti si piegano. Servilismo, viltà, conformismo istintivo, calcolo senza passione, opportunismo. Quale che sia la ragione, il risultato è una comoda auto assoluzione che ha la meglio sul senso morale, perché «tutti ripugnano dal conoscersi a fondo e ognuno capisce se stesso solo quanto gli occorre». Come annotò in una splendida recensione Gaetano Arfè, ha ragione Gerbi: chi si adatta ai tempi «leva la malafede all’altezza di un ineluttabile fato che ispira e regola la condotta degli umani». Insomma, una sorta di oscura, intima dialettica…

View original post 550 altre parole

Annunci

Informazioni su stefanoulliana

I'm a teacher in philosophy, history and humanities in the italian public schools. My interests are: philosophy, history, politics, sciences, arts.
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...