FERMARE LA INAUDITA REPRESSIONE IN CORSO IN TURCHIA

Il Blog Di Giuseppe Aragno

Da alcuni giorni, a seguito del fallito golpe militare in Turchia, il capo di Stato Erdogan sta realizzando una violenta, vendicativa repressione attraverso incarcerazioni di massa, licenziamenti di decine di migliaia di cittadini, in particolare di magistrati, funzionari e impiegati pubblici, presidi e docenti di università e di scuole statali e parificate, giornalisti e militari di ogni grado.
Si tratta della più massiccia repressione di massa degli ultimi settanta anni, poiché sta colpendo l’opposizione laica turca forte, come si evince dalle ultime elezioni, del 49 % della popolazione. Le cifre, spaventosamente elevate, fanno della Turchia – stando alle cifre diffuse dal governo Erdogan, uno Stato-prigione, un immenso campo do concentramento:

  • 9322 arresti tra militari e magistrati;
  • 28332 dipendenti ministririali licenziati;
  • 35000 docenti di scuola sospesi;
  • 1567 sospensioni tra rettori e presidi di università;
  • 370 dipendenti della TV pubblica sotto inchiesta;
  • 35 giornalisti ai quali è stata tolta la tessera professionale;

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Informazioni su stefanoulliana

I'm a teacher in philosophy, history and humanities in the italian public schools. My interests are: philosophy, history, politics, sciences, arts.
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